Berlino (o meglio BEERLINO): Teoria di un viaggio birrario

Andare in vacanza nei mesi invernali alla ricerca di birre in Europa è davvero molto interessante, poi se si parla della Germania lo è ancora di più.
Allora zaino in spalla e un taccuino per appuntare un po’ di birre interessanti (fino a quando la soglia della sobrietà non sarà varcata) e via. Sembra cosa facile ma non lo è.

Cioè andare a Berlino è facile e non servono molti soldi, sopratutto per bere birra. Infatti, è distribuita ovunque anche in tabaccheria e un mezzo litro di Weiss o Pilsner non costa più di 2 €. Meno di una bottiglietta da mezzo litro di acqua.
E’ come se i tedeschi incentivassero il bere birra anziché acqua (scelta saggia).
Quindi, ritornando a noi, bere una birra tedesca non costa molto, ma dobbiamo limitarci in questo caso a bere birre industriali. Si perchè la beer list dei locali è ricca di Paulaner, Franziskaner, Erdinger se parliamo di Weiss oppure se entriamo nel mondo delle Pilsner troviamo tanta Berliner Kindl o Berliner Pilsner o la ceca Urquel. Birre che (come in Italia) sono facili da reperire al supermercato all’ angolo.

E quindi nella patria della birra, bere birre “artigianali” o comunque birra buona è difficile.
Il discorso si complica ma la missione non è impossibile. Tanta caparbietà, tanta sete e la giusta compagnia hanno portato a fine viaggio ad un taccuino ricco di birre bevute. Se è vero che, rileggendo a mente fredda ciò che ho appuntato, sembra scritto in lingua Submarkische Mundarten con nette influenze torresi, ma il contenuto è ricco di ottimi spunti.

Ora vi starete chiedendo, ma allora se vogliamo andare a Berlino dove possiamo bere birre di buona qualità? Beh mi viene subito da rispondere “Hai scarpe comode?” perchè c’è molto da camminare e cercare. Ma con una giusta mappa birraria in mano ed i consigli degli amici di “Accademia della Birra” è tutto più facile.

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Il primo pub visitato è stato l’ HERMAN Belgian Bar. Situato sulla Schönhauser Allee, locale accogliente, caldo, soffuso e pieno di persone con barba lunga e camicie a quadroni dai volti incoraggianti e dalla pancia piena di birra. La prima cosa che risalta alla vista è la bacheca delle birre dove ti perdi in una geografia belga. Dietro al bancone si presenta un publican in gilet azzurro e coppola grigia. Scambiamo due chiacchiere e Quando gli dico che “venivo da Pompei per bere le sue birre”, gli occhi gli si riempirono di gioia, e mi disse fiero “Allora scegli la migliore birra, hai fatto molti chilometri”.
Scegliere la migliore è stato difficile, tra le varie Trappiste e le varie birre d’ Abbazia spiccava anche una buona selezione di Lambic.
Rodenbach, De Ranke, Boon, Dupont, Cantillon, qui, in questo bar, hai veramente tutto il Belgio a portata di bicchiere.

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Un altro pub da visitare assolutamente è il Monterey Bar nei pressi di Alexander Platz, precisamente in Danziger Str. 61.
Non fate lo stesso errore nostro che, di spalle al pub, guardavamo la mappa del posto e abbiamo girato 2 volte l’ isolato invano. E’ vero, era sera inoltrata, ma aprite gli occhi o bevete meno prima di entrare in questo ottimo pub cosi lasciate posto per il vostro fegato ad ottime birre. Artigianali da tutto il mondo, un mix di stili in un locale underground. Alvinne, Anderson Valley, Elav, Nogne, Beavertown, Crooked Stave, Rogue, Founders: oltre 100 bottiglie e 10 taps.

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Infine (ma non ultimo per qualità) il KASCHK Coffee & Craft Beer proprio all’ uscita della Metro U: Rosa-Luxembrug. Quì puoi bere un ottimo caffè e tanta birra artigianale.
Beh il caffè lo lascio a loro, preferisco sinceramente prenderlo a via Caracciolo a Napoli, anche perché c’è davvero tanta birra sulla quale fiondarci subito!
Una ottima tap list ed una lunga selezione di bottiglie con un’ ampia gamma di referenze scandinave, tra cui Omnipollo, Lervig, Tool e tanto altro. Da sottolineare l’ ambiente: tanti ragazzi alle prese con giochi vari, giochi di carte ed una sala dedicata allo Schuffleboard.
Veramente un locale da visitare.

Beh, il viaggio non è durato solo 3 locali ma decine di locali. Però, come dicevo ad inizio di questo racconto, trovare birra buona non è facilissimo. Bisogna cercare ed io ed i miei amici abbiamo cercato.

Non c’è da disperare però, perché credo che la tendenza, in una città cosi importante come Berlino, cambierà. Il mondo dell’ artigianale prenderà sempre più spazio e interesserà sempre più appassionati. Da segnalare, tra l’altro, la prossima apertura di un nuovo pub in Berlino tutto made in Italy anzi tutto made in Lambrate (Milano) e Ma che siete venuti a fa (Roma). Dove aprirà ? In che Strasse ? Beh ve lo dico al prossimo viaggio, ed ora mi stappo una ottima IPA tutta Italia del birrificio The Wall, la FireWitch. Prosit

Autore dell’articolo: Emanuele “Menny” Ambrosino

About the Author

Simone A.G.
Appassionato della birra artigianale in tutti i suoi aspetti. Creatore del network di informazione Alta Gradazione (comprendente Alta Gradazione Torrese). Appassionato di marketing e laureando in Economia Aziendale e Management Le mie birre preferite? Quelle anglosassoni, ma sicuramente dopo le birre acide in tutte le loro sfaccettature.

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