Rewind: La mia estate birraria 2014 a Londra (part. 1)

Sono di ritorno da uno dei viaggi più interessanti che mi è capitato di fare a tema birraio (e non solo, ovviamente): LONDRA!
Non sono il primo e non sarò l’ultimo a tentare questa meta birraia ma è talmente tanta la varietà di pub e di birre che ho deciso di farvi provare quello che io ho provato in questa grande bellezza inglese.
Senza trascurare il fatto che di mezzo, nella mia 7 giorni londinese, c’è stato anche il Great British Beer Festival, cui però ho dedicato un articolo apposito e che potete trovare al seguente link http://altagradazionebirra.altervista.org/alta-gradazione-torrese-al-great-british-beer-festival-2014/
Troppe parole però, ora partiamo!

Quello che più mi è piaciuto è che, al di là dei locali segnati in agenda, anche nei pub in cui mi sono imbattuto per caso, magari per mangiare qualcosa, ci sono almeno sempre due, tre referenze di birre artigianali (o meglio craft beers), e soprattutto di birre locali. E’ quasi impossibile entrare in un qualsiasi pub londinese e non trovarci almeno una referenza  di un qualsiasi birrificio londinese. Sarà che i birrifici a Londra sono in aumento smisurato (si parla di oltre 50 birrifici), sarà il grande lavoro svolto dal CAMRA (molti pub mettono in risalto la loro affiliazione con l’Associazione birraia britannica), ma il fattore birra inglese/londinese presente in tutti i pub mi ha entusiasmato. Un altro elemento molto piacevole è che i prezzi della birra, rispetto a tutto il resto a Londra, sono molto bassi. Per le birre inglesi si va dai 1,30 a 2 pound per le mezze pinte ai 3/4 pound per una pinta, con prezzi che aumentano per le birre estere.

Arrivo a Londra il 14 agosto, il tempo di recarmi nell’appartamento fittato con altri 4 amici, di fare giusto quel po’ di spesa e di comprare la travelcard, che già si sono fatte le 22:00. Decidiamo di andare verso il centro (Piccadilly per intenderci), e qui, per il momento nessun locale da menzionare.

Il 15 agosto abbiamo già una meta in mente, il Great British Beer Festival: essendo tanti gli interessi nel gruppo, decidiamo di andarci soltanto nel pomeriggio e così alle 17 siamo all’ingresso. E le 5 ore sono bastate per provare la grande esperienza del festival e 5 birre. Come già detto il resoconto del GBBF lo trovate al seguente link http://altagradazionebirra.altervista.org/alta-gradazione-torrese-al-great-british-beer-festival-2014/

Il 16 agosto invece la giornata è piena.
Passiamo la giornata per le strade del centro (visitando Victoria & Albert Museum, Royal Alber Hall, Science Museum), spostandoci poi verso Westminster Abbey e Big Ben.
Sono le 16:30, le porte della Westminster Abbey sono chiuse e convinco la ciurma ad andare a prenderci una birra: direzione tra Leicester Square e Covent Garden, più precisamente Chandos Place, il regno del THE HARP.
The Harp è un tipico pub inglese dove potere respirare la classica aria poco sobria da pub made in England: affollatissimo, zero posti a sedere liberi, e poco spazio all’esterno (dove troverete segnata una linea bianca al di qua della quale è consentito bere, mentre al di là trovere la security a farvi indietreggiare).
Il colpo d’occhio è subito di quelli che ti rimangono impressi, insegna del locale ricoperta di fioriere e ingresso del pub dove si incontra subito il bancone con i centinaia di sottobicchieri incollati sopra, molto particolare.
La selezione di birre era molto ampia tra spine, pompe,  real ale e bottiglie.
Io ho optato per una prima mezza pinta di American Pale Ale del birrificio Dark Star Brewing Co. (birrificio di Birghton), birra molto piacevole e con un amaro particolarmente equilibrato. Alcool poco, ma del resto come la maggior parte delle birre inglesi. Dopo pochi sorsi è il momento della seconda mezza pinta e opto stavolta per uno stile very british, una bitter. L’etichetta mi colpisce molto e quindi decido di prendere una New Deck del birrificio Black Jack di Manchester. Birra dalla facile bevuta e dalla spensieratezza disarmante. I prezzi? circa 1,80 pound per la mezza pinta, assolutamente poco considerando come Londra sia molto cara.
Al bancone solo ragazze e tutte particolarmente simpatiche e socievoli!

Decidiamo di finire il giro per le strade del centro e dopo un paio di ore ci dirigiamo verso una nuova meta birraia, stavolta più a nord a Camden.
Ovviamente parlo della CAMDEN TOWN BREWERY che con il suo bar aperto fino alle 23, ospita turisti e aficionados durante tutta la giornata.
All’ingresso ci accoglie un lungo murales che demarca il territorio del birrificio, al termine del quale troviamo l’ingresso del bar, che si trova in adiacenza rispetto ai locali di produzione del birrificio! Al bancone troviamo tutte birre alla spina del birrificio londinese (ben 15), molto particolarmente inserite in un muro piastrellato, a mio parere non molto bello da vedere però.
Nota a margine è che il Camden Brewery è abbastanza famoso per fare una miscellanea di stili tra alta e bassa fermentazione. Si va dalle lager black ipa, alle hells lager ipa e così via.
Cominciamo con una pinta di Pale Ale, un American Pale Ale, che però non mi ha lasciato molto soddisfatto per l’amaro e così chiedo lumi ai ragazzi dietro il bancone per qualcosa di più amaro e tra le varie proposte scelgo una Indian Summer, un mix di stili tra lager, hells, Ipa da 6,4% alc. che comunque si è rivelata molto piacevole, luppolata ed equilibrata.
Ci lasciamo poi andare a 4 chiacchiere da bar con i ragazzi del Camden, parlando un po’ della scena locale, della mancata presenza del Camden Brewery al GBBF, della scena italiana (che abbiamo constatato essere molto poco conosciuta oltremanica). Dopo questo piacevole scambio di vedute decidiamo che è giunta l’ora di andare a mangiare qualcosa e ci dirigiamo verso altri lidi, non prima di aver comprato qualche birra da portare a casa come souvenir.
Anche qui i prezzi molto bassi (per 3 birre in bottiglia e 2 mezze pinte ho pagato poco meno di 14 pound)

Per ora la prima parte di questo racconto finisce, aspettate giusto qualche giorno per sapere come andrà a finire questo tour birraio!

Autore dell’articolo: Simone Cozzuto

About the Author

Simone A.G.
Appassionato della birra artigianale in tutti i suoi aspetti. Creatore del network di informazione Alta Gradazione (comprendente Alta Gradazione Torrese). Appassionato di marketing e laureando in Economia Aziendale e Management Le mie birre preferite? Quelle anglosassoni, ma sicuramente dopo le birre acide in tutte le loro sfaccettature.

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