Ecco quali sono gli stili di birra più adatti per l’estate (parte 1)

Inizia a fare davvero caldo e molti di noi si staranno barcamenando in cerca di qualcosa di rinfrescante, chi al lavoro, chi sotto ad un ombrellone, chi tra i libri e chi su un divano.
Molti sono abituati a vedere pubblicità su pubblicità di birre da servire ghiacciate, birre con limone, ed altre cose che agli amanti della “birra artigianale” fanno sorridere, per non dire altro.
Non esiste birra che vada servita ghiacciata (dove per ghiacciata intendiamo la birra presa dal congelatore) così come non esistono birre con succo di limone che possono definirsi tali.
Ma sicuramente esistono birre che, più di altre, si adattano benissimo alla stagione estiva perché particolarmente dissetanti.
Con questo articolo vi suggerisco quali sono, a mio avviso, gli stili birrari più adatti per l’estate.
E’ d’obbligo specificare, però, che ciascuno stile oggigiorno comprende una galassia di sottostili differenti e che possono essere più o meno adatti a queste temperature.
Ed è chiaro, inoltre, che ci saranno altri stili che molti di voi preferiranno bere anche d’estate con 40° all’ombra che qui non troverete elencati, ma questo fa sempre parte dei gusti personali di ciascuno di noi, per cui non meravigliatevi se non troverete magari il vostro stile preferito.
Siamo pronti, in questa prima parte vi elencherò i primi 4 stili estivi “giusti” per passare al meglio la vostra estate birraria e cominceremo questo viaggio dall’UK.

1. BITTER
Le Bitter sono tra le birre più tradizionali in Inghilterra e nelle quali il popolo inglese probabilmente si rispecchia maggiormente.
Sono birre ad alta fermentazione, di colore solitamente ambrato (anche se il range va dal dorato carico fino all’ambrato più scuro), dove i luppoli inglesi (o comunque continentali) svolgono un ruolo essenziale soprattutto all’aroma, con note spesso fruttate o erbacee. Altrettanto importanti sono i malti: spesso vi capiterà di provare bitter con aroma di caramello. Storicamente sono birre poco carbonate e che vengono (o meglio venivano) servite a temperatura ambiente, solitamente con metodo di spillatura a pompa, spillate direttamente dalle botti. L’amaro ricorrente e la gradazione bassa (la maggior parte di queste birre vanno dai 3° ai 5°) rendono le bitter particolarmente dissetanti.
Negli ultimi anni, con la rivoluzione craft americana che è arrivata nel Regno Unito, anche lo storico stile delle bitter è stato “contagiato” e non sono pochi i nuovi birrifici che utilizzano luppoli americani per le loro bitter, che in questi casi saranno caratterizzate da aromi e sapori diversi rispetto a quelli originari, talvolta più agrumate o più tropicali.

Samuel Smith's - Old Brewery Bitter

Samuel Smith’s – Old Brewery Bitter

2. GOLDEN ALE
Rimanendo in Uk, troviamo le Golden Ale, birre che sono state pensate, almeno inizialmente, come birre tipicamente estive anche un po’ per contrastare l’invasione delle Lager, che soprattutto in estate, spadroneggiavano un po’ in tutti i mercati.
Le golden ale sono tipicamente birre leggere, semplici, tendenti solitamente ad un colore che non si discosta mai troppo dal dorato.
La gradazione difficilmente sale al di sopra dei 6° (ma molte si mantengono abbondantemente al di sotto).
Nonostante la loro relativa semplicità, in commercio ce ne sono di varie tipologie, ad esempio quelle caratterizzate maggiormente dai luppoli americani all’aroma, ma fruttate e dolci al palato, o magari quelle con un amaro più deciso al palato.
In linea di massima (ma con le dovute eccezioni) l’aroma è quasi sempre caratterizzato dall’agrumato, mentre il sapore, seppure variabile, è quasi sempre caratterizzato da un finale amaro che le rende molto beverine e dissetanti.

Birra dell'Eremo - Nobile

Birra dell’Eremo – Nobile

3. SAISON
Prendiamo il primo aereo che parte da Gatwick diretto verso Brussels-National, per spostarci da una patria della birra ad un’altra, il Belgio!
Le Saison sono originarie della parte francofona del Belgio e in francese “saison” significa appunto stagione, tant’è che il fattore caratterizzante queste birre è proprio la loro stagionalità. In passato, infatti, quando ancora non esisteva uno stile saison ben definito, queste birre venivano prodotte in inverno nelle fattorie per essere poi consumate dai lavoratori stagionali (i saisonniers) durante i mesi estivi.
Si racconta che i saisonniers che lavoravano nei campi avevano diritto a un massimo di ben cinque litri di birra al giorno, probabilmente anche perché l’acqua era per lo più non potabile e quindi si usava sostituire l’acqua con la birra.
Oggi, a differenza del passato, lo stile saison è grossomodo riconosciuto nel mondo con caratteristiche ben definite, ovviamente lasciando spazio a qualche reinterpretazione o deviazione.
In generale il colore va dal dorato carico all’ambrato chiaro, la gradazione è tra i 5° e 8°.
La gradazione (soprattutto per quelle tra i 5° e 6°) è piuttosto bassa rispetto al panorama brassicolo belga ed è sicuramente questo un fattore che le ha rese particolarmente adatte alle alte temperature estive.
Altra caratteristica “estiva”di questo stile è una buona carbonatazione.
Le “bollicine” delle Saison contribuiscono a rendere queste birre gradevoli e rinfrescanti.
Al palato spesso ritroviamo note pepate, agrumate e speziate (spesso si utilizza il coriandolo, ma anche lo zenzero) talvolta anche leggermente acidule.
A tutto ciò segue poi il lavoro dei luppoli.
Queste birre prevedono una luppolatura in genere ampia, in maniera da conferirle un bel finale amaro e secco.
Non è mai da dimenticare inoltre, come in gran parte delle birre belghe, il lavoro dei lieviti sia all’aroma che al palato.

Birrificio Castelli Romani - L'Ariccina

Birrificio Castelli Romani – L’Ariccina

4. BLANCHE
Rimaniamo in Belgio per parlarvi di un altro stile, La bière blanche (o birra bianca), conosciuta anche col termine fiammingo Witbier (o Witte), che è originaria del nord Europa e precisamente si rifà alla tradizione birraria fiamminga, belga e della Francia settentrionale.
Questa tipologia di birre, così come le Weizen per la Germania, sono brassate con un mix dato da malto d’orzo e frumento (e talvolta in misura minore altre tipologie di grani). Da ciò deriva un tipico aspetto torbido per queste birre, che solitamente sono caratterizzate da un colore giallo paglierino, talvolta molto chiaro. E’ da questo che deriva la denominazione “Blanche”
In passato le blanche venivano create sostituendo al luppolo, un mix di spezie ed altre piante, chiamato gruit, per conservare la birra e per donarle anche aroma e sapore speziato (in particolar modo venivano utilizzati zenzero, chiodi di garofano, noce moscata, semi di anice, bacche di ginepro, cumino).
Ancora oggi la componente principale delle blanche è data dai lieviti e dalle spezie, anche se, a differenza degli anni addietro, oggi il luppolo viene utilizzato. Il sapore delle varie tipologie di birra Blanche, con le dovute varianti ed eccezioni, è in genere citrico, abbondantemente speziato. Gli aromi prevalenti sono quelli delle spezie utilizzate e, in particolare, spiccano su tutti i sentori di coriandolo e di agrumi. Sono birre molto leggere, a bassa gradazione alcolica, con un ingresso acidulo e speziato, ma un finale leggermente amaro e tutto ciò le rende particolarmente adatte all’estate.

Birrificio Rurale - Seta

Birrificio Rurale – Seta

Per oggi il viaggio termina qui.
Domani ripartiremo dal Belgio per raccontarvi gli altri 4 stili che vi permetteranno di non rinunciare a rinfrescare la vostra estate con l’amata birra.

Autore dell’articolo: Simone Cozzuto

About the Author

Simone A.G.
Appassionato della birra artigianale in tutti i suoi aspetti. Creatore del network di informazione Alta Gradazione (comprendente Alta Gradazione Torrese). Appassionato di marketing e laureando in Economia Aziendale e Management Le mie birre preferite? Quelle anglosassoni, ma sicuramente dopo le birre acide in tutte le loro sfaccettature.

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